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Francesco Dillon, Emanuele Torquati

Dopo Beckett, a un altro Premio Nobel è dedicato il concerto TRANCE-TRAUM, il cui sottotitolo recita: “suoni e parole intorno a Tomas Tranströmer”. Il legame fra il poeta svedese e la musica è intimamente rintracciabile sia nella sua biografia – in apertura ascolteremo la registrazione di un brano di Skrjabin da lui stesso eseguito al pianoforte – sia nella qualità musicale della sua scrittura poetica. Non è un caso che Dillon e Torquati abbiano scelto di farci ascoltare i testi poetici di Tranströmer dalla voce di alcuni compositori; uno scambio di ruoli (il poeta che interpreta al pianoforte Skrjabin e i compositori che danno corpo alla poesia con la propria voce) che ci racconta di come la composizione e la scrittura poetica possano essere fonti d’ispirazione reciproca.

New Balance zappos

Titolo: Preludio op. 9 per la mano sinistra (1894)
Compositore: Alksandr Skrjabin

Titolo: Schatten (2000)
Compositore: György Kurtág

Titolo: Allegretto (1887)
Compositore: Edvard Grieg

Titolo: Darknesse visible (1992)
Compositore: Thomas Adès

Titolo: Dalla Sonata in do maggiore op. 65: Dialogo (1961)
Compositore: Benjamin Britten

Titolo: Ai limiti della notte (1979)
Compositore: Salvatore Sciarrino

Titolo: Further in (2014)
Compositore: Silvia Borzelli

Titolo: La lugubre gondola R 468 (1882)
Compositore: Franz Liszt

Titolo: Postludium (1982)
Compositore: Valentin Silvestrov

Titolo: Da Kinderszenen op. 15: “Der Dichter spricht” (1838)
Compositore: Robert Schumann

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